Tachigrafo e carta tachigrafica - parte 2
Tachigrafo e carta tachigrafica - parte 2

Tachigrafo e carta tachigrafica – parte 2

6 Luglio 2021

TUTTO QUELLO CHE DEVI SAPERE (SECONDA PARTE)

Il tachigrafo digitale

Il tachigrafo digitale memorizza tutti i “tempi e movimenti” eseguiti dal veicolo, tra cui: tempo di guida, tempo di riposo, tempo di lavoro, errori, guasti, velocità, controlli della polizia e dati del conducente.

Per scaricare i dati sono necessari 4 elementi: uno strumento di scarico dati, la carta dell’azienda, la carta dell’officina o la carta delle autorità

Tachigrafo digitale: cosa rischia chi non ce l’ha?

In precedenza abbiamo accennato alla presenza obbligatoria di questo dispositivo su determinate categorie di veicoli e tracciati di percorso. 

Ma cosa succede a chi non ce l’ha? La guida senza carta tachigrafica è considerata una violazione e comporta una sanzione pecuniaria da 848 a 3.393 euro (ridotta a 1.696 se il pagamento viene effettuato entro 60 giorni, 10 punti in meno dalla patente e la sospensione della stessa da 15 giorni a 3 mesi).

Un’alterazione del cronotachigrafo comporta, invece, sanzioni penali da parte del datore di lavoro che rischia una querela per mancanza intenzionale di precauzioni antinfortunistiche.

Nessuna multa, invece, all’impresa da cui l’autista dipende che è in grado di provare prima della stesura del verbale, il compimento degli obblighi di formazione e istruzione attraverso la presentazione alle Forze dell’Ordine dell’attestato di frequenza ai relativi corsi.

Tachigrafo digitale: come si installa?

Installazione, manutenzione e riparazione dei tachigrafi digitali possono essere eseguite unicamente da centri tecnici idonei: officine autorizzate dal ministero dello Sviluppo Economico che verifica la presenza di specifici requisiti. L’autorizzazione dura un anno e può essere rinnovata. 

Il compito delle officine consiste nel registrare tutte le operazioni di riparazione e legalizzazione dei tachigrafi su determinati registri timbrati dalle Camere di Commercio che si occupano anche di organizzare attività formative. Le aziende, infatti, hanno l’obbligo di assicurare formazione e istruzioni idonee per i propri conducenti, attraverso corsi specifici sull’argomento. Inoltre devono fornire ai loro dipendenti il materiale utile a eseguire le registrazioni.

Tachigrafo digitale: la struttura

Il tachigrafo si compone di due elementi essenziali:

  1. l’unità veicolo: un apparecchio simile ad un lettore cd all’interno del quale sono presenti due lettori smart-card, un connettore d’entrata manuale, uno schermo per visualizzare i dati e una mini stampante utile a stampare le registrazioni effettuate;
  2. la smart-card o carta tachigrafica, la cui funzione e l’utilizzo dipende dal soggetto a cui si riferisce:
  • al conducente: di colore bianco, dura 5 anni e registra i tempi di guida e riposo;
  • all’azienda: di colore giallo, dura 5 anni e consente l’accesso ai tachigrafi presenti sui propri mezzi e scaricarne i dati;
  • alle autorità di controllo: di colore blu, dura 5 anni ed è utile alle Forze dell’Ordine per effettuare i controlli su tachigrafi digitali e ad accedere ai dati registrati;
  • all’officina: di colore rosso, dura un anno e consente l’installazione, l’attivazione e il mantenimento dei tachigrafi. Viene attivata attraverso un codice PIN.

Come ottenere la carta tachigrafica

L’interessato, che dispone dei requisiti e della documentazione specifici per il tipo di carta di cui richiede l’emissione, potrà presentare la domanda presso la Camera di Commercio della propria città.

La carta sarà rilasciata entro 15 giorni lavorativi e consegnata all’interessato presso l’ufficio o spedita all’indirizzo indicato dal richiedente (previo pagamento di € 3,80 per spese postali). 

Casi che comportano il rinnovo della carta tachigrafica

E’ necessario rinnovare la carta tachigrafica in seguito ad uno dei seguenti eventi:

1. variazione di uno dei dati registrati al momento dell’emissione;

2. rilascio di nuova patente di guida;

3. scadenza della carta tachigrafica.

Casi che comportano la sostituzione di una carta

È necessario sostituire la carta tachigrafica in seguito ad uno dei seguenti eventi:

  • 1. Spostamento della residenza in Italia da parte di un soggetto titolare di carta tachigrafica emessa da altro Stato europeo;
  • 2. malfunzionamento della carta tachigrafica dovuto a un difetto o a danneggiamento (la sostituzione deve essere richiesta entro sette giorni dall’accertamento);
  • 4. furto
  • 5. smarrimento

Conclusioni

Siamo giunti alla fine di questo articolo informativo sul tachigrafo. Insieme abbiamo capito di cosa si tratta, quali sono le sue funzioni, come si fa ad installarlo e quando è obbligatorio esserne dotati. Ricordati di seguire il nostro blog per restare sempre aggiornato sugli aspetti fondamentali del tuo veicolo commerciale. Buon viaggio!

PS: se ti sei perso la prima parte leggi Tachigrafo e carta tachigrafica – parte 1.

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